19 set 2006

bari

In questo periodo di grandi cambiamenti nella mia vita familiare e lavorativa mi è venuta voglia di dedicare una pagina alla mia città di adozione, quella in cui ho vissuto per più tempo nella mia vita nomade. Ho con Bari un rapporto di amore/odio: i miei ricordi più belli sono legati a questa città, ho incontrato a Bari la persona più importante della mia vita, qui sono nati i nostri figli, qui ho avuto la mia prima casa, qui ho frequentato l'università e ho trascorso anni spensierati e intensi, qui ho iniziato a lavorare, qui vive mia sorella con la sua famiglia. D'altra parte però non mi sono mai adattata alla mentalità provinciale della città, ai suoi status symbol, allo stile di vita, alla scarsa attenzione dei cittadini per i servizi e la qualità della vita, all'assenza di fermenti e occasioni culturali, all'orda di auto che invade la città, all'invivibilità del mare, al disordine e alla sporcizia urbani. In fondo è per questo che abbiamo deciso di trasferirci altrove e di crescere i nostri figli in un ambiente che ci fosse più congeniale, che si avvicinasse almeno di più al nostro ideale. Nonostante i suoi difetti però questa città mi resterà nel cuore, con tutte le sue contraddizioni, con il suo lungomare spettacolare (soprattutto dopo la demolizione di Punta Perotti!) il fascino della città vecchia,i suoi profumi misti allo smog ed il cibo delizioso.
(kit Retro beach di M.Underwood)

2 commenti:

Giulia ha detto...

E dove ti sei trasferita?

barbara ha detto...

ANCORA NON MI SONO TRASFERITA, MA ANDRò A RAVENNA!