06 set 2008

Segnali preoccupanti


Diciamolo per prima cosa, perchè sia chiaro... non è colpa dello Scrapbooking… da sempre sono stata una feticista di memorabilia: biglietti, etichette, nastri, bottoni smontati dai vestiti preferiti…c’è da riempirne una casa… ho proprio il problema di non riuscire a separarmi dalle cose oltre al fatto che mi innamoro delle più piccole e insignificanti cianfrusaglie. “Nella vita bisogna viaggiare leggeri” dice giustamente il mio saggio marito che è esattamente il mio opposto ed ha armadi e cassetti zen. Per me ogni scusa è buona per accumulare roba, ci provo a liberarmene, piena di buoni propositi, ma ci ricado sempre. Quando partiamo per un viaggio vado in brodo di giuggiole, in particolare all’estero, dove tutto è diverso e luccica agli occhi di una gazza ladra come me. E allora in Scozia è stato tutto un resistere e cedere, io credevo in modo dicreto, al conservare biglietti, pieghevoli, etichette, bustine etc etc. Il mio (povero) consorte mi lancia quello sguardo di quasi compatimento e butta lì “lo conservi? Ma cosa te ne fai, poi?” ogni volta che metto in borsa l’ennesimo pezzo di carta (o sim.), che x lui, lo capisco, è solo spazzatura; è diventato così bravo che a volte mi conserva addirittura quello che sa mi potrebbe interessare, lottando (si capisce!) contro il suo istinto che lo porterebbe a buttare anche (quasi) il necessario pur di alleggerirsi… Però mi ama e asseconda le mie manie… Io, convinta di essere discreta, mi sono quasi (e sottolineo quasi) vergognata di me stessa qualche settimana fa.
Scena: a tavola a colazione in uno splendido albergo nel centro di Edimburgo (di quelli con sole 8 camere in cui ti viziano fino all’inverosimile iniziando con la colazione).
Dettaglio: Colazione continentale con trionfo di marmellate, formaggi e frutta fresca.
Addento una fetta di profumatissimo pane integrale tostato e scarto uno dei formaggi monoporzione dalle confezioni accattivanti. Mentre appunto mentalmente che prima di alzarmi da tavola devo conservare qualche etichetta dei cheddar locali, il mio pensiero viene interrotto da mio figlio, 6 anni e mezzo che dice: “Mamma perché non la conservi l’etichetta di quel formaggio? Dai è così carina...” e intanto stringe tra le mani la scatola mignon dei cereali, per metterla in valigia… Segnali preoccupanti : mi manca solo un figlio che incentiva la mia mania e la fa sua!
Ho creato un mostro! E suo fratello a dargli man forte…pieghevoli, mappe, pubblicità e altro sono finiti inevitabilmente nella mia borsa per tutto il viaggio in Scozia ed io, che soffro dello stesso disturbo -e gliel’ho trasmesso!- non ho potuto che conservare religiosamente in valigia –operando una discreta censura, lo ammetto!-.
E poi c’è chi ancora dubita che la genetica sia una scienza esatta…

3 commenti:

Floriana ha detto...

ehm...e come ti capisco!
anche io conservo tutto e quando cerco di buttare non faccio altro che mettere le cose in ordine e alla fien mi accorgo che non ho buttato niente! e i ns figli...si sa ci imitano, soprattutto se capisco che una tale cosa ci piace davvero tanto!!!
baci

LaaLaa ha detto...

Da un melo non nasce una pera ;))))))
evviva i tuoi figliiiiii!!!

Simona Gargiulo ha detto...

Verissimo anche per me...staremo creando dei mostri???LOL!!!
Ciao Barbarella, da quanto tempoooooo!!!
come stai???
Anche io ogni tanto cerco di fare "pulizie" nella mia robina, ma alla fine semmai riesco a disfarmi di qualcosa dopo 5 minuti me ne pento amaramente e continuo a pensare, ma perchè l'ho fatto???Che fastidio ti dava lì nel cassetto???
Mah, riusciremo mai a guarire???Io ho i miei dubbi!!!:-(
Baci baci