Incredibile ma vero ce l'ho fatta! Con meno di un gomitolo di lana ho confezionato un cappellino per la mia dolce metà che spero apprezzerà e avrà il coraggio di indossarlo! Ero partita da un modello trovato su una rivista, ma l'ho completamente stravolto strada facendo, prima di tutto perchè era chiaramente non rispondente al modello della foto sul giornale e poi perchè è venuto fuori quasi da solo! Se a qc interessasse il modello eccolo qui:
94 maglie sul ferro (3,5)
4 f a maglia tubolare
8 f coste 2/2
37 f a maglia rasata
dim 14 m al 29° (1 ogni6)
dim 14 m al 31° (1 ogni 5)
dim 14 m al 33° (1 ogni 4)
dim 21 m al 35° (1 ogni2)
al 37° far passare il filo nelle maglie, stringere e poi cucire.
Io ho cambiato colore dopo 8 giri di maglia rasata.
Ad aggiungere gusto alle vacanze (purtroppo appena finte, sigh!) anche un libro decisamente piacevole, per una appassionata di Jane Austen come me. "Jane e il segreto del medaglione" è il terzo libro della serie scritta da Stephanie Barron. Tuffarsi in questi romanzi è un vero piacere, per un'amante del genere, e di Jane; è fedele alla biografia dell'autrice e rispecchia lo spirito dei suoi romanzi. L'ho letto con gusto, non volevo che finisse mai e non facevo che pensare a quanto sarebbe piaciuto ad Anna, che se solo lo avessi letto un anno fa, quando lei era qui con noi, sicuramente lo avrebbe portato via in valigia... E così stasera riguardo Pride and Prejudice, la serie della BBC con Colin Firth che tanto ci ha fatto sognare; proprio lo scorso anno ce ne siamo guardate dei pezzetti insieme, ricordando quanto abbiamo cercato il nostro Mr Darcy: lei era ancora alla ricerca del suo, io il mio l'ho felicemente incontrato dieci anni fa! Anna, la vera incarnazione di una eroina di Jane Austen, si sarebbe divertita a leggere questo libro e magari lo ha letto un po' con me. Per fortuna ci sono ancora tante pagine da leggere e condividere, anche solo col pensiero. Forse mi regalerò questo:
e leggerò per l'ennesima volta persuasione, il mio preferito, la cui protagonista si chiama proprio Anna. Per chi non l'avesse mai letto riporto la lettera che Wentworth scrive ad Anna (come si fa a non emozionarsi?) :
"I can listen no longer in silence. I must speak to you by such means as are within my reach. You pierce my soul. I am half agony, half hope. Tell me not that I am too late, that such precious feelings are gone for ever. I offer myself to you again with a heart even more your own than when you almost broke it, eight years and a half ago. Dare not say that man forgets sooner than woman, that his love has an earlier death. I have loved none but you. Unjust I may have been, weak and resentful I have been, but never inconstant. You alone have brought me to Bath. For you alone, I think and plan. Have you not seen this? Can you fail to have understood my wishes? I had not waited even these ten days, could I have read your feelings, as I think you must have penetrated mine. I can hardly write. I am every instant hearing something which overpowers me. You sink your voice, but I can distinguish the tones of that voice when they would be lost on others. Too good, too excellent creature! You do us justice, indeed. You do believe that there is true attachment and constancy among men. Believe it to be most fervent, most undeviating, in F. W. I must go, uncertain of my fate; but I shall return hither, or follow your party, as soon as possible. A word, a look, will be enough to decide whether I enter your father's house this evening or never."
E per chiudere Colin, Mr Darcy all'ennesima potenza, un Cary Grant dei nostri giorni.
Che peccato! Poter stare tutti insieme, anche con i miei e le mie sorelle -che capita così di rado-, svegliarsi tardi, fare colazione con calma, vedere dei film in tv sprofondati nel divano, ridere e giocare a palle di neve grazie ad una nevicata fuori programma! Bisognerebbe sentirsi in vacanza molto più spesso e non aspettare che arrivi Natale, solo una volta l'anno... un buon proposito per l'anno che è appena iniziato...
Anche se Natale è passato faccio gli auguri a chi passa di qui, se non altro perchè trascorra dei giorni piacevoli in compagnia dei propri cari.
La magia del Natale mi cattura ogni anno, pur non essendo religiosa. Quest'anno tutto è cominciato con A Christmas Carol, film strepitoso in 3d tratto da un libro che adoro... Poi un viaggio a Madrid in compagnia delle sisters, i 99 anni della mia nonna (in attesa dei 100!), la neve che vedete in foto che ci ha proiettati in un Natale da cartolina, e le vacanze scolastiche, l'arrivo dei nonni, le ultime compere, i pacchetti, il menu di Natale, i profumi che invadono la casa, le candele accese e i rametti di abete, i giochi da tavolo, i film guardati tutti insieme sprofondati nel divano... la gioia di sapere che non siamo soli al mondo perchè abbiamo intorno persone che amiamo e che ci amano... In realtà per me è Natale tutti i giorni dell'anno...
Lo scorso weekend mi sono ritagliata qualche ora per visitare mondo Creativo, direi un must per chi vive non lontano da Bologna. Questa volta ho trovato davvero un bel po' di spunti interessanti, tutti riguardanti il mio "trip" dell'inverno: uncinetto e lana. Novità assoluta l'arrivo anche da noi di kit per realizzare sciarpe cappelli, collane e borse ai ferri e all'uncinetto; ad un prezzo interessante Grignasco vendeva il pattern, i gomitoli necessari, l'uncinetto, i ferri e l'ago da lana. Per ora si tratta di un test da fiera, ma spero vengano realizzati per la vendita prestissimo, come si fa all'estero. Il knit cafè di questa edizione poi era ancora più bello, con due stilisti a disposizione per insegnare la realizzazione di punti e progetti. In treno al ritorno ero già lì che sferruzzavo, anzi crochetavo! Ho trovato dei filati a prezzi di fiera assolutamente concorrenziali e introvabili nei negozi e ne ho approfittato... prendendo poi spunto da ciò che avevo visto mi è venuta voglia di passare ai ferri e ho realizzato questo morbidissimo collo in meno di due ore. Punto costa 1/1 , 50 maglie sui ferri 10. Raggiunta l'altezza desiderata ho cucito il "tubo" et voilà il mio collo è bello che pronto... Soddisfazione massima... peccato ancora non faccia abbastanza freddo per indossarlo!
Di questo dolce delizioso mi sono innamorata la prima volta che sono stata in Inghilterra, nel lontano 1983. Piace molto anche ai bambini per cui ogni tanto lo preparo. Questa ricetta è tratta dal ricettario di Lisa Biondi realizzato anni orsono per Gradina Tortì (prodotto che ha avuto vita breve, per fortuna); la mia unica modifica è usare burro biologico al posto della margarina (che aborro!)
Apple crumble - Torta sbriciolata:
180 g di farina 150 g di zucchero 200 g di burro 4 mele 30 g di pinoli 40 g di uva passa ammorbidita in acqua tiepida
Scaldate il forno a 180°.
Sbucciate le mele, privatele dei torsoli e tagliatele a pezzi; ungete una tortiera del diametro di 24 cm. e adagiatevi le mele.
Dispnete in un recipiente il burro ammorbidito con lo zucchero e la farina e lavorate (poco) gli ingredienti finchè otterrete un composto sbriciolato, ma omogeneo.
Aggiungete alle mele l'uvetta e i pinoli e distribuitevi sopra il composto sbriciolato.
Cuocete in forno caldo per 35 minuti o finchè la superficie non risulti dorata.
PS: io uso una tortiera di pirex o ceramica antiaderente che non ungo mai. Il dolce si serve tiepido, con un po' di panna fresca non montata (modo tipico di servire anche l'Apple pie).
Quest'anno mi sono innamorata dei colori e dei panorami che l'autunno ci sta regalando... Stamattina non ho potuto fare a meno di scattare queste foto giusto un minuto prima che uno zelante trattorino spazzasse via tutte queste meravigliose foglie dai colori splendidi. Ok, non è il Central Park, solo il parcheggio dove lascio l'auto tutte le mattine, ma l'autunno ha reso speciale pure un luogo così banale... Stamattina, con la prima vera nebbia della stagione, si respirava un'aria meravigliosa, anche se l'umidità non è amica dei miei ricci! Avrei voluto rimettermi in auto e girellare in cerca di bei panorami da fotografare, ma poi è bastato un secondo ad infrangere il mio sogno ad occhi aperti... era già tardi! Persa nel panorama ho sacrificato il mio caffè prima di iniziare a lavorare e mi sono attardata nel breve tragitto che mi separa dall'ufficio. Ah! Che bello l'autunno....
E' autunno, e la temperatura è ancora mite. C'è il sole, gli alberi hanno foglie dei colori più belli, viene voglia di passeggiare nei boschi, di mangiare caldarroste e di leggere sprofondati in una poltrona. Peccato le giornate siano più corte, dopo il ritorno all'ora solare...
Intanto prosegue il mio (lungo!) lavoro all'uncinetto. Sicuramente è molto rilassante, peccato sia solo all'inizio... Sono diventata più sicura e veloce nel lavoro, faccio meno errori, ma ci lavoro così poco che credo la fine sia molto lontana; tre grandi quadrati completati, peccato me ne servano minimo trenta! Argh! Più vado avanti più mi viene voglia di aggiungere altri dettagli per cui ora progetto di aggiungere un fiore al centro del quadrato, c'è solo l'imbarazzo della scelta! Sto facendo un po' di prove per scegliere colori e forma del fiore, nonchè per decidere se aggiungere altri colori nei prossimi quadrati.
Più lavoro più ricordo mia nonna Emma che mi ha insegnato a lavorare a crochet quando ero piccolissima; lei faceva lavori bellissima, con il cotone supersottile, io pasticciavo con i suoi avanzi e mi divertivo tantissimo. Sua sorella Ada, ormai anziana, si faceva regalare lana per confezionarci presine che conservo gelosamente. Che peccato che queste arti siano ora imparate sull'onda della moda del momento e non per conservare tradizioni familiari, come succedeva un tempo. Ci sarebbe qualcosa di strano se insegnassi ai miei figli a lavorare all'uncinetto? Non ci sono femminucce nell'ultima generazione di casa nostra... e magari neanche avrebbero voglia di imparare. Ricordo benissimo che io e Bia da piccole avevamo un kit da ricamo, con telaio apribile in plastica e lane da ricamo colorate... non credo che da noi se ne trovino, nei paesi nordici invece la tradizione non si è persa. Perchè pensiamo di affrancarci dal passato nella maniera sbagliata? Magari capendo gli errori torneremo sui nostri passi e recupereremo le tradizioni familiari. Non perdo la speranza.
La ricetta originale è questa di Arietta; io ho trasformato le polpette in sformatini, identico procedimento, ma ho diviso il composto in quattro stampini in silicone; dieci minuti di cottura Crisp nel mio fido forno a microonde Whirlpool e si sono gonfiati che erano una bellezza. Di solito uso patate vere per i miei mini gattò, ma avevo voglia di vedere se fosse possibile velocizzare la ricetta usando il purè come scorciatoia. Esperimento riuscito. I bambini hanno molto apprezzato, probabilmente perchè il sapore degli spinaci è decisamente stemperato da formaggio e patate. Un successo.
Tah-dah! Come dice la mia crochet blogger preferita! Lavorando non proprio assiduamente, ritagliando dieci minuti qua e là sono riuscita a terminare un po' di quadrati (una trentina) tutti monocolore. Dopo aver studiato i vari metodi per cucire i singoli granny squares tra di loro ho scelto uno dei più semplici: dritto contro dritto e magliabassa. Sono soddisfatta del risultato, specialmente perchè è stato il primo tentativo e me la sono cavata benino. Anche l'accostamento dei colori - seppur non bello come i tradizionali coloratissimi- non mi dispiace; ho scelto delle tonalità che mi sono congeniali e credo sia giusto come primo tentativo non avventurarsi in febbrili alternanze di colori (con conseguenti fili da nascondere qua e là, il mio punto dolente!). Andando avanti e acquisendo maggiore dimestichezza forse riuscirò anche nel technicolor...
Ho un sacco di progetti in mente, ma le alternative sono due: o smetto di dormire o smetto di lavorare; preferirei la seconda, ma vedo impraticabili ambedue, per cui mi accontenterò di procedere con un progetto alla volta per evitare la presenza di troppi UFO (UnFinished Objects) in casa.
Un grazie di cuore va alla fantastica Lucy : il suo blog è fonte continua di ispirazione e mi ha incoraggiata a provarci, seppur da principiante. Thanks Lucy! Se vi piacciono i lavori all'uncinetto andate a sbirciare... ha le mani d'oro e fa sembrare semplici anche i progetti più complicati. Troverete anche molti tutorial con belle foto, chiare ed esplicative.
Quando si dice fortuna! Ho letto tutto d'un fiato i suoi tre bellissimi romanzi (da pochissimo) e ieri sera ho avuto la fortuna di incontrarla di persona, di scambiare due chiacchiere con lei (che fortuna parlare l'inglese!). Ero una delle pochissime presenti ad aver letto tutti i suoi libri pubblicati in italiano ed è stata felice di autografarmi le tre copie già lette e gustate, non acquistate per l'occasione. Mi ha anche raccontato dei suoi prossimi romanzi, di quanti ne dedicherà ancora a Rebecka prima di lasciarla definitivamente andare per la sua strada. Che bello poter incontrare un'autrice e porle delle domande, ringraziarla per aver scritto delle storie così appassionanti, semplicemente dirle quanto i suoi libri mi siano piaciuti... non vedo l'ora che pubblichino in italiano il prossimo!!!
Dopo un po' di tentativi finalmente un risultato più che decente e di mio gusto, con una lavorazione regolare... Ho qualche progetto lanoso da realizzare e sarà meglio che mi dia una regolata se non voglio che si aggiunga ai tanti cominciati e mai finiti! Il lavoro all'uncinetto ha il pregio di poter essere portato ovunque, di poter essere lasciato e ripreso più volte e di essere realizzabile anche per le principianti come me, che ho impararto da piccola e poi ho appeso l'uncinetto (l'ago, i ferri...) al chiodo. A presto con i progressi...
Non potendo essere a Roma a manifestare lo faccio tramite il blog; in un paese che si dichiari democratico non si dovrebbe imbavagliare nessuno. E ripropongo le famose dieci domande, magari prima o poi il Silvio nazionale sarà costretto dall'opinione pubblica a riferire in parlamento... e a dire la verità, tanto per cambiare!
... produco qualcosa! In realtà di questi beauty ne ho fatti tre (l'ultimo lo scorso giugno), questo è il mio realizzato con una stoffa di Amy Butler e l'interno a righine bianco e rosa. Cucire la zip su una linea curva è piuttosto tricky ma dà molta soddisfazione specie quando il risultato è buono. Sono una totale autodidatta del cucito, ma devo dire che con le istruzioni di Tone Finnanger ci può riuscire chiunque (che sappia l'inglese almeno!)
Ehm... io solo come spettatrice, per fare numero, ma loro con grande soddisfazione (mia per prima, come moglie e sorella) in 32 minuti hanno raggiunto il traguardo.
Tantissimi partecipanti, giornata spettacolare, una bella festa per la ricerca e per lo sport! Ho anche incontrato Mommi carinissima in bigodini e mantellina anni '50 (in pieno stile Francy di Grease) che partecipava con la squadra premiata poi per originalità.
Alla prossima, e magari parteciperò anche io con i bimbi!